Programma
Programma quadro per l’innovazione e la competitività (CIP-ICT-PSP)
Data inizio
Data fine
Tipologia
Fondi europei
Temi
Salute
Valore economico
14.000.000 €

L’OMS ha previsto che la depressione sarà la più importante causa di disabilità nel 2030 in Europa. Per questo motivo la Commissione Europea finanzia progetti volti a ricercare soluzioni efficaci e sostenibili per la cura di una grande quantità di persone contemporaneamente sofferenti. Il progetto MasterMind ha testato su larga scala un servizio sperimentale di tele-psichiatria per la cura e il monitoraggio di pazienti affetti da disturbi depressivi lievi e moderati, grazie all’impiego di più strumenti di terapia cognitivo-comportamentale computerizzata (CCBT) e di videoconferenza tra medici di medicina generale e di specialità, psicologi e pazienti. Il progetto è stato svolto in 23 strutture in tutta Europa tra Autorità sanitarie regionali e locali, ospedali, centri di ricerca, partner ICT.

Tre i progetti pilota clinici avviati in Europa, tra cui quello piemontese. Il Centro di Salute Mentale della ASLTO3 ha coinvolto la struttura sanitaria territoriale dei medici di famiglia: il test clinico ha coinvolto nel periodo settembre 2015 - febbraio 2017 23 medici di medicina generale, uno psicologo, uno psichiatra e i pazienti.

Il reclutamento dei pazienti partito dopo l’avvio della piattaforma, la predisposizione del servizio di videoconferenza, la comunicazione a tutti i medici di medicina generale della ASL e la formazione ai medici coinvolti.

La videoconferenza è stata utilizzata anche per consulti tra specialisti psichiatri della ASLTO3, allo scopo di sperimentare una nuova forma di trattamento per i pazienti.

Il progetto ha previsto inoltre la costruzione di un database europeo per raccogliere in forma anonima i dati relativi ai pazienti trattati, per valutare la metodica CCBT nella cura della depressione lieve e moderata e il supporto della videoconferenza, indipendentemente dallo specifico strumento prescelto.

Il CSI Piemonte ha svolto il ruolo di partner tecnico ICT collaborando con l’ASLTO3 di Collegno e il ULSS9 di Treviso, per l’attuazione del progetto pilota clinico in Piemonte, per il supporto alla traduzione del CCBT e alla gestione dei dati verso ULSS9 di Treviso. In particolare, il CSI è stato per l’ASLTO3 il partner tecnologico, condividendone gli obiettivi e fornendo consulenza organizzativa sui servizi e supporto tecnico.

Opportunità
  • I risultati ottenuti grazie alla CCBT e le videoconferenze di consulto hanno individuato l’esigenza di predisporre un servizio di teleconsulto psichiatrico diffuso sul territorio: nei centri abitati dove non sono presenti specialista, pronto soccorso e ambulatori, dove può essere validamente utilizzata la videoconferenza tra operatori sanitari, includendo medici di medicina generale, psichiatri e psicologi.

  • L’analisi quantitativa e qualitativa dei risultati indica oggi la necessità di una valutazione di sostenibilità e di ampliamento del servizio CCBT alla pratica clinica quotidiana. I risultati del progetto in Piemonte, raccolti tramite focus group e interviste secondo la metodologia MAST, hanno determinato con chiarezza un vantaggio clinico nei pazienti che hanno eseguito il trattamento della depressione mediante CCBT e contemporaneamente il servizio di videoconferenza come filo diretto verso gli psicologi di supporto e il proprio medico generico.

  • Possibilità di proporre un servizio regionale di tele-psichiatria CCBT per la cura della depressione lieve-moderata, esteso a tutti i servizi territoriali delle ASL in una logica di scala e di ottimizzazione del costo del farmaco.

  • Possibilità di proporre un servizio regionale di videoconferenza per psichiatri e psicologi, e cure a pazienti supportate da consulenza on line dello psicologo dedicato.

Risultati
  • Realizzazione di un database europeo sull’utilizzo dei servizi CCBT e di videoconferenza per l’analisi quantitativa e qualitativa dei risultati dei trial clinici su 6.290 pazienti trattati in 11 Paesi europei, dei quali circa 350 in Italia.

  • 161 (35% uomini, 65% donne) le persone trattate in Piemonte con la CCBT, di cui 67 (di età media 49 anni) anche con la videoconferenza (target: 1188 pazienti con sospetto di disturbi depressivi). I pazienti sono stati segnalati per il 62% dal proprio medico, il 26% dallo psichiatra e il 12% giunti spontaneamente. Il trattamento è durato circa tre mesi, al termine delle quali vi è stata una rivalutazione della condizione clinica dei pazienti, con interviste mirate anche a valutare la loro soddisfazione del servizio.

  • A livello Europeo, i risultati nell’uso della videoconferenza sono stati: 58% dei pazienti ha evidenziato una riduzione dei sintomi (di cui il 39% di una categoria e il 19% di due categorie di gravità), mentre il 36% è risultato stabile e il 6% è peggiorato. In Piemonte, il 68% ha evidenziato una riduzione dei sintomi (di cui il 48% di una categoria e il 20% di due categorie di gravità), mentre il 24% è risultato stabile e il’8% è peggiorato.

  • A livello Europeo, i risultati nell’uso del CCBT sono stati: circa il 30% dei pazienti ha evidenziato una riduzione dei sintomi. In Piemonte, il 47% ha evidenziato una riduzione dei sintomi di una categoria e il 18% di due categorie di gravità, mentre il 29% è risultato stabile e il 6% è peggiorato.

  • Il CSI ha curato la localizzazione del software in italiano, la presentazione al paziente, la formazione ai medici di medicina generali e specialisti. Ha lavorato con la società partner EAAD per la gestione del primo livello di supporto tecnico sulla piattaforma CCBT e la gestione di rischi e contingenze. Ha collaborato con la ASLTO3 sulla strategia di reclutamento dei pazienti, l’informatizzazione delle procedure per il reclutamento e la registrazione dei dati, il coinvolgimento e il supporto tecnico ai medici, l’elaborazione quantitativa e qualitativa dei dati. Ha supportato l’ASLTO3 nei focus group e nelle interviste semi-strutturate, nella valutazione finale dei risultati e reportistica.

  • Il CSI ha svolto il ruolo di esperto per: gestione dati, definizione dei protocolli di trial e della metodologia per la raccolta dei dati e la definizione dei relativi indicatori di progetto. Ha contributo alla definizione del codebook di codifica di tutti i dati di progetto. Implementazione dei questionari on line rivolti a pazienti, medici, psicologi e psichiatri. Trattamento dei dati, resi anonimi, su pazienti, medici e andamento della cura a scopi di analisi statistica quantitativa. Data cleaning e continuous reporting.