Data inizio
Data fine
Tipologia
R&S CSI
Temi
Emergenze
Allegati

Contesto

Una efficace programmazione, progettazione e realizzazione degli interventi di prevenzione, in associazione alla manutenzione dell’esistente ed alla conoscenza dello stato di fatto delle opere e del territorio, costituiscono un valore aggiunto considerevole nelle situazioni legate alla gestione delle emergenze sul territorio.

Una conoscenza integrata rappresenta il presupposto per un processo di interazione tra le parti ed il coordinamento delle stesse.

Nonostante le integrazioni ed interoperabilità applicative che dagli enti centrali risultano ormai un obbligo di implementazione da parte dei nodi periferici e tra BD centrali (ANAC, MEF, MIT, ISPRA, Osservatori Regionali,…) e l’obbligo di “univocità dell’invio” per medesime informazioni che gli enti devono fornire a più soggetti interessati, permangono questioni aperte su vari fronti, che, se risolte, potrebbero ridurre debiti informativi e conseguenti oneri amministrativi per gli enti pubblici.

Trovare un nuovo modo di considerare l’interoperabilità non come trasmissione dei dati, ma come collegamento, in coerenza con le linee guida Agid in tema di open data (linked data livello più alto di interoperabilità e descrizione degli oggetti).

Alcune delle questioni tutt’ora aperte sui vari tavoli nazionali:

  • Ottenere definizioni condivise di oggetti comuni (es. “opera pubblica”) ed attribuire un significato univoco ai dati raccolti dai vari sistemi
  • Ottenere informazioni esaustive riguardo una politica o un intervento
  • Interoperabilità reale dei sistemi/BD ed effettiva applicazione del principio di univocità dell’invio

Rendis è il Repertorio Nazionale per la Difesa del Suolo e nasce dall’attività di monitoraggio che ISPRA (Istituto per la protezione e ricerca ambientale) svolge per conto del Ministero dell’Ambiente e tutela del territorio e del mare (MATTM), sull’attuazione di piani e programmi di interventi urgenti per la mitigazione del rischio idrogeologico. Obiettivo di Rendis è la formazione di un quadro unitario aggiornato delle opere e delle risorse impegnate nella difesa del suolo, condiviso tra amministrazioni che operano nella pianificazione ed attuazione degli interventi. Grazie a questa specifica origine il ReNDiS è oggi un sistema di monitoraggio nazionale in cui, oltre ai dati economico/attuativi di ciascun intervento, vengono sistematicamente gestite le informazioni sulla tipologia dei dissesti, la classificazione tecnica delle opere, la georeferenziazione dei dati, l’accesso agli elaborati progettuali degli interventi.

L’Osservatorio dei contratti pubblici del Piemonte, sezione regionale dell’Osservatorio dei contratti pubblici presso ANAC, gestisce, nell’ambito delle sue competenze, il flusso informativo di monitoraggio delle opere pubbliche. Le informazioni raccolte sono finalizzate a consentire una vigilanza sui contatti pubblici e relativi fenomeni che ne emergono.

In continuità con i progetti di ricerca e sviluppo 2016-2017, si propone di utilizzare, consolidare ed estendere l’ontologia ed il dataset linked realizzato sperimentalmente con le informazioni ed il supporto dell’Osservatorio Regionale sui contratti pubblici e di definire una ontologia condivisa con quanto messo a disposizione da ISPRA relativamente alle opere di difesa del suolo (ontologia e linked data di Rendis).

Tale approccio consente infatti di:

  • facilitare l’interoperabilità dei dati sul web;
  • collegare fonti dati eterogenee rese disponibili da soggetti indipendenti tra loro (che possono avere obiettivi diversi nell’utilizzo dei dati);
  • migliorare l’efficacia nell’accesso e nell’esplorazione di banche dati specialistiche;
  • rendere la ricerca di dati più adeguata alle esigenze degli utenti nel contesto specifico;

Superare il concetto di trasmissione dei dati e passare a quello di collegamento

Obiettivi

Le attività potrebbero riguardare quindi:

  • Consolidamento e completamento delle attività 2017 volte a definire nell’ambito di uno studio ontologia e connessioni potenziali ad altri linked data in relazione al contesto delle opere pubbliche, nonché rafforzamento del motore di ricerca con estensione dei risultati anche al contesto ed alle informazioni più tecniche o geografiche di difesa del suolo
  • Standardizzare definizioni comuni ai contesti oggetto di studio
  • Valutare il raccordo tra ontologie ed entità dei domini, nonché il debito informativo comune, (stabilendo un sotto-tracciato e realizzando un “cruscotto” sperimentale che si appoggia sui linked data dei due domini, per la verifica della copertura informativa comune ed il raccordo dei due ambiti)
  • Sperimentare l’interoperabilità applicativa attraverso il collegamento di dati delle opere pubbliche nei domini di ANAC/Osservatori Regionali e ISPRA/Rendis, al fine di valutare il dominio comune.
  • Sperimentare la creazione di un oggetto gerarchicamente superiore all’opera singola che permetta di generare una unità di monitoraggio complessiva di tutti i suoi pezzi (“sovra CUP”)

Nell’ambito di una prima fase di sperimentazione, alcune delle attività sopra elencate possono considerarsi alla base del progetto, nonché preliminari a fasi di sperimentazione successive; esse riguardano in particolare gli aspetti relativi allo studio e definizione dell’ontologia, nello specifico:

  • Il consolidamento di quanto svolto nel 2017 per definire ontologia e connessioni potenziali ad altri linked data in relazione al contesto delle opere pubbliche
  • La standardizzazione di definizioni e vocabolari comuni ai contesti oggetto di studio
  • La valutazione del raccordo tra ontologie ed entità dei domini, nonché una prima rilevazione del debito informativo comune

Ricadute

La sperimentazione potrebbe permettere di verificare ulteriormente le potenzialità dei linked data, anche come reale motore di interoperabilità, di ottenere una visione di insieme delle opere di difesa del suolo con il raccordo di informazioni di ambiti diversi.