Programma
Fondi POR FESR 14/20
Data inizio
Data fine
Tipologia
Fondi europei
Temi
Sicurezza
Valore economico
446.125,00 €

Il progetto vuole sperimentare e verificare l’applicazione delle blockchain nella gestione di documenti, certificati e informazioni. Altrettanto significativa è la capacità di sincronizzare le basi dati della pubblica amministrazione, anagrafe, catasto, fisco, documenti protocollati, ma anche informazioni protette come le registrazioni del sistema sanitario. Essere straniero, provenire da un cultura non europea, talvolta avere un storia di fuga da situazioni insostenibili o pericolose spesso porta a perdere l’identità formale e sociale costruita nel paese di origine, al tempo stesso la richiesta di informazione da parte dell’ambiente circostante è maggiore. Attraverso la blockchain è possibile strutturare tecnologie per la fiducia, atte a colmare quel gap di informazione che frena i processi di inclusione degli immigrati, senza portare a stigmatizzazioni o discriminazioni nel diritto alla privacy. Il progetto si propone di realizzare un portadocumenti virtuale che contiene certificati autogenerati accanto a documenti generati dei servizi privati e pubblici con cui l’immigrato viene in contatto. Il portadocumenti sarà pensato per un prevalente uso tramite dispositivi mobile e, al contempo, accessibile da qualsiasi altro dispositivo collegato in rete.  Altro aspetto fondamentale sarà la gestione granulare della privacy, non intesa come schedatura discriminante, ma come opportunità di raccogliere tracce che permetteranno agli immigrati di accelerare la loro inclusione sociale, certificazioni che favoriscono l’ospitalità da parte di privati a titolo gratuito o in appartamenti in condivisione. Questo complesso ecosistema, multi organizzazione, che dipende dalla fiducia che tutte le parti stiano sviluppando ed integrando in modo affidabile necessita di metodologie e strumenti di sviluppo e rilascio standardizzati e automatizzati quali il DevOPS come strumento atto a garantire l’affidabilità del software coinvolto e delle attività di test, replicabilità, distribuzione del prodotto. Il progetto si colloca nel contesto della sharing economy e valuterà possibili integrazioni con altre operazioni blockchain condotte dall’Università di Torino.